
Ore
6.30: sveglia! In poco più di mezz'ora siamo fuori casa. La giornata
che ci aspetta sarà intensa, come del resto tutta la settimana.

Dalle
9 in avanti siamo ospiti di Topi e della sua sesta classe.
Trascorreremo con loro quasi tutta la giornata e questo ci aiuterà a
capire i ritmi di lavoro e la scansione delle attività.
Ciò
che ci colpisce maggiormente, come del resto avevamo già rilevato
ieri, è l'ambiente rilassato: i ragazzi scalzi, l'insegnante in
ciabatte e pantaloncini, la luce soffusa, i colori tenui e un tono di
voce generale sempre pacato. Gli allievi scelgono come e con chi
lavorare, da soli, a gruppi o in coppia. Topi passa a supervisionare,
ma punta molto sull'autocorrezione.
Durante
la successiva lezione di matematica condotta dallo stesso insegnante
chiediamo di spiegarci come viene pianificata la valutazione: ogni
alunno, una volta terminato il compito, verifica gli errori in modo
autonomo, controllando sul correttore fornito dall'insegnante. Lo
scopo di questo metodo è far sì che i ragazzi prestino la massima
attenzione nello svolgimento autonomo di tutto il lavoro, non solo
nella sua esecuzione ma anche nella correzione; l'errore ha dunque
una sua valenza didattica. Oltre ai tradizionali voti, a ogni alunno,
vengono assegnati degli stickers come premio per il lavoro svolto
svolto e corretto.
L'insegnante
poi riserva del tempo per parlare con ogni singolo allievo, per fare
il punto sul suo personale percorso di apprendimento, non sui
risultati ottenuti.
Dopo
la pausa in mensa (minestra di patate e wurstel alle 11 del
mattino??), i ragazzi continuano un lavoro iniziato nelle scorse
settimane sulla consapevolezza di sé (identità di genere,
provenienza etnica...), degli altri (relazioni tra i pari, modalità
di condivisione del tempo libero...) e sulle possibili devianze nella
crescita (disturbi alimentari, dipendenze...).
Durante
la lezione odierna gli studenti, divisi in tre gruppi, realizzano un
cartellone in cui rappresentano un adolescente, maschio o femmina,
con le caratteristiche emerse dalla discussione svoltasi nelle
precedenti lezioni.
Ancora un breve intervallo (senza caffè espresso?) ed è il momento della nostra lezione ai ragazzi finlandesi: Roberta, con l'aiuto di tutte noi, propone un'attività di musica, prendendo spunto da un semplice canone della tradizione popolare veneta dal titolo "Un ciodo de fero vecio", che eseguiamo a due voci con il testo originale in dialetto. La nostra collega insegna ai ragazzi la nomenclatura delle note musicali in italiano e li guida nell'esecuzione del canone con alcune variazioni ritmiche integrate da spunti di body percussion.
Esercitazioni in corso...
Gli alunni cantano
La
buona riuscita dell'attività è sicuramente avvantaggiata dalla
disponibilità della LIM in classe su cui è possibile proiettare il
testo del brano e la sua trascrizione musicale su pentagramma.
Il
gruppo si mostra subito disponibile e interessato alle proposte
esecutive di volta in volta suggerite, evidenziando doti ritmiche di
intonazione e soprattutto di facilità nell'apprendimento sia
musicale sia linguistico.



Non abbastanze
stanche, decidiamo di fare direttamente un giro per Helsinki.
Prima tappa:
Temppeliaukion Kirkko, una chiesa luterana scavata in una collina di
granito, usata oggi anche per concerti.

È arrivata l'ora della merenda, così decidiamo di andare al mercato internazionale. Poi visitiamo la Kamppi Chapel e ci dirigiamo verso la Biblioteca Nazionale di Helsinki, nominata nel 2019 Biblioteca dell'anno a livello mondiale. Ecco il link per avere un'idea della meravigliosa struttura che abbiamo visto https://www.oodihelsinki.fi/en/
Ci troviamo dentro
un altro mondo: la biblioteca ha tre piani, divisi per tipologia di
servizi offerti.
Al primo piano si
trovano il ristorante, il cinema e l'area accoglienza.

All'ultimo piano, chiamato “Book Heaven”, si trova una grandissima collezione di libri in oltre venti lingue. Si può usufruire dei sofà, fare una pausa sotto gli alberi( veri e sistemati in vasi all'interno della sala), leggere libri e giocare con i giochi di società.
E' proprio da qui
che scriviamo il nostro blog, ispirate dal meraviglioso contesto.
Per concludere la
serata, cena tipica finlandese!
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